Gladys Castelllano - studio legale
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Il fideiussore escusso dal Fondo di garanzia per le PMI: quale titolo, quali eccezioni
Il garante di una PMI riceve dal gestore del Fondo di garanzia una cartella per un credito privilegiato, senza avere mai contrattato con quell'ente. La Cassazione qualifica quel credito insieme come autonomo e come acquisito per surrogazione, e il contrasto è oggi all'esame del Primo Presidente. Il contributo sostiene che il gestore debba scegliere fra il privilegio e la garanzia, individua le eccezioni opponibili dal fideiussore, dalla nullità antitrust alla decadenza ex art. 1957 c.c. e alla tutela consumeristica, e ricostruisce il quadro dopo l'abrogazione del d.lgs. n. 123/1998 da parte del Codice degli incentivi.
Vai all'articolo completoHo fatto il presidente di una società sportiva: rispondo dei debiti?
Nelle associazioni sportive dilettantistiche, quasi sempre prive di personalità giuridica, dei debiti risponde personalmente e in solido chi ha agito in nome dell'ente. Per i debiti verso i fornitori contano le firme apposte; per quelli verso il fisco è sufficiente avere rivestito la carica di legale rappresentante, sia pure nei limiti del periodo di investitura. L'articolo spiega chi risponde davvero nei due casi, che cosa verificare nei documenti e quali procedure di sovraindebitamento sono accessibili.
Vai all'articolo completoCartella emessa da un ufficio di un'altra provincia: quando l'eccezione funziona e quando no
La Cassazione conferma che l'Agenzia delle Entrate-Riscossione resta vincolata agli ambiti territoriali, ma àncora la competenza al primo intestatario della partita iscritta a ruolo. Per chi riceve la cartella come coobbligato l'eccezione opera in un'area ristretta, e dallo stesso dato dipende il giudice davanti al quale impugnare. Il commento esamina le pronunce n. 1668/2025, n. 18523/2025, n. 34271/2025 e n. 23090/2026, l'onere di allegazione e le difese da esaminare per prime.
Vai all'articolo completoFondo patrimoniale e fideiussioni prestate per la società: i limiti all'esecuzione sui beni e sui frutti
La Corte d'Appello di Milano ha dichiarato impignorabili i canoni di locazione degli immobili conferiti in un fondo patrimoniale, pignorati per debiti derivanti da fideiussioni prestate alla società. Il commento esamina il criterio dell'inerenza diretta e immediata, la regola di esperienza sui debiti d'impresa, la prova dei presupposti e le verifiche preliminari.
Vai all'articolo completoGenitori garanti del mutuo del figlio: qualità di consumatore e deroga all'art. 1957 c.c.
Il Tribunale di Messina ha sospeso l'efficacia esecutiva del titolo nei confronti dei genitori che avevano garantito il mutuo del figlio. Il commento esamina la qualità di consumatore del garante, l'abusività della deroga all'art. 1957 c.c., la notificazione del titolo ai fideiussori e le contestazioni respinte in sede sommaria.
Vai all'articolo completoIl debito che nasce dopo: perché le procedure di sovraindebitamento non salvano per i debiti vecchi
La riduzione ottenuta dal tribunale riguarda il passato. Le procedure di sovraindebitamento non saltano quasi mai per i debiti anteriori, che il giudice aveva già valutato, bensì per quelli che nascono durante l'esecuzione. Il debito nuovo non integra un atto in frode: rende inattuabile il piano, che è il secondo dei presupposti della revoca previsti dagli artt. 72 e 82 CCII.
Vai all'articolo completoTi trattengono lo stipendio e non hai mai ricevuto nulla: la prima cosa da verificare
Chi scopre una trattenuta in busta paga guarda subito all'importo. La verifica da fare per prima è un'altra: se l'atto di pignoramento sia mai stato notificato anche a te. Se la notifica manca del tutto, o è stata tentata senza perfezionarsi, il vizio non riguarda la misura della trattenuta ma l'esistenza della procedura, e la conoscenza acquisita dal datore di lavoro non lo sana.
Vai all'articolo completoSospensione legale della riscossione: come si blocca una cartella senza andare dal giudice, e perché i sessanta giorni non vanno consumati aspettando
Con una dichiarazione documentata presentata entro sessanta giorni dalla notifica, l'agente della riscossione sospende immediatamente ogni iniziativa, e se l'ente creditore non risponde entro duecentoventi giorni la partita è annullata di diritto. I casi però sono tassativi, e quei sessanta giorni sono gli stessi entro cui si impugna la cartella: presentare l'istanza e attendere significa consumare il termine per il ricorso.
Vai all'articolo completoFatturato e sostenibilità del debito: che cosa misura il test pratico dopo il decreto dirigenziale 23 aprile 2026
Fatturare non significa poter servire il debito. Il test pratico aggiornato dal decreto dirigenziale del 23 aprile 2026 misura il rapporto fra debito da servire e flussi annui, su una fotografia della situazione corrente. Cass. n. 20846/2026 chiarisce che, quando quella situazione non è più modificabile, il tribunale valuta da sé le concrete possibilità di risanamento e può disattendere il parere dell'esperto.
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Avv. Gladys Castellano
Da 15 anni difendo i debitori e sono esperta di esecuzioni, sovraindebitamento e crisi di impresa.
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