Gladys Castelllano - studio legale

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Fideiussione

Giudicato implicito e clausole abusive: dopo Soledil la Cassazione ammette il rilievo della nullità anche nel giudizio di rinvio

Nel 2024 la Cassazione aveva chiesto alla Corte di giustizia se il giudicato implicito sulla penale ridotta impedisse di rilevarne l'abusività. Dopo Soledil la risposta della Cassazione è arrivata: se nessun giudice ha motivato sulla validità della clausola, la nullità si può ancora rilevare. Nel commento, le ricadute sul contenzioso delle fideiussioni e le questioni rimaste aperte.

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Fideiussione

Cassazione n. 21651/2026. Il concorso di colpa della banca nell'erogazione e nel mantenimento del credito: nuove prospettive di tutela per il fideiussore

Con l'ordinanza n. 21651/2026 la Cassazione ammette che il fideiussore opponga alla banca, come mera difesa, la condotta colposa tenuta nell'erogazione e nel mantenimento del credito. Il commento esamina il rapporto con la liberazione dell'art. 1956 c.c., il concorso dell'impresa finanziata, la misura della riduzione e l'opponibilità della difesa alla società cessionaria.

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Fideiussione

Fondo patrimoniale e fideiussioni prestate per la società: i limiti all'esecuzione sui beni e sui frutti

La Corte d'Appello di Milano ha dichiarato impignorabili i canoni di locazione degli immobili conferiti in un fondo patrimoniale, pignorati per debiti derivanti da fideiussioni prestate alla società. Il commento esamina il criterio dell'inerenza diretta e immediata, la regola di esperienza sui debiti d'impresa, la prova dei presupposti e le verifiche preliminari.

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Fideiussione

NOVITÀ FIDEIUSSIONE: la Decadenza ex art. 1957 c.c. non è tardiva

FIDEIUSSIONE E SUA DECADENZA Le fideiussioni bancarie al loro interno prevedono la clausola di deroga ad eccepire la decadenza, quindi tolgono la possibilità di farlo. Esempio di una clausola di deroga più o meno questo: «i diritti riservati alla banca restano integri fino a totale estinzione del suo debito, senza che si tenuta ad escutere il debitore nei termini di cui all’art. 1957 c.c. che si intende revocato» Questa clausola è NULLA per il fideiussore consumatore e può esserlo a determinate condizioni anche per il NON consumatore (nei casi in cui è applicabile la nullità antitrust). Il problema nell’eccepire la decadenza è che in linea generale deve essere eccepita immediatamente, altrimenti si intende rinunciata. Però la nullità della clausola di deroga è un risultato che i fideiussori hanno ottenuto abbastanza recentemente, quindi spesso a giudizi già iniziati. In questo caso quindi alcuni tribunale dicevano che si era in ritardo a voler far valere la decadenza, perché non era stata chiesta immediatamente. Finalmente la Cassazione cambia rotta e dice: Non è in ritardo il fideiussore fino a quando almeno non è pronunciata dal giudice la nullità della clausola di deroga a far valere la decadenza ex art. 1957 cc (ossia quella sopra che ho trascritto) Cassazione n. 10618 del 21 aprile 2026

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Avv. Gladys Castellano

Da 15 anni difendo i debitori e sono esperta di esecuzioni, sovraindebitamento e crisi di impresa.

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