Magazine Rubrica

Bancario

Contratti bancari, documentazione e art. 119 TUB, Centrale dei Rischi, abusiva concessione del credito.

Avv. Gladys Castellano e Avv. Marco Sangiorgio · 24 ottobre 2026

Mutuo fondiario e pignoramento promosso da un terzo: è abusiva la clausola che consenta alla banca di risolvere il contratto

La banca aveva risolto il mutuo della prima casa per un pignoramento promosso da un altro creditore. Il Tribunale di Como ha dichiarato abusiva la clausola risolutiva e nullo il precetto, richiamando anche i limiti dell’art. 40 del Testo unico bancario.

Avv. Gladys Castellano · 16 settembre 2026

Copia del contratto e documentazione bancaria: il perimetro dell'art. 119 TUB dopo Cass. n. 10728/2026

L'ordinanza n. 10728/2026 riporta il contratto di conto corrente nell'art. 119, comma 4, TUB, ma conferma il limite decennale e la necessità di allegare la mancata consegna per invocare l'art. 117. Una ricostruzione della giurisprudenza di legittimità, dalle prime pronunce fondate sulla buona fede fino al rinvio alla pubblica udienza del luglio 2026.

Avv. Gladys Castellano · 14 settembre 2026

Clausole abusive e nozione di «professionista»: la Corte di giustizia include l’ente pubblico che eroga credito agevolato

Un ente pubblico senza scopo di lucro, istituito per sostenere l'edilizia abitativa, che concede mutui a condizioni preferenziali a persone fisiche è un professionista ai sensi della direttiva 93/13. Né la missione di interesse generale né la selezione legale dei beneficiari valgono a sottrarre quei contratti al controllo di abusività.

Avv. Gladys Castellano · 26 agosto 2026

Abusiva concessione del credito: quando la banca non riprende le somme erogate

Quando la banca continua a finanziare un'impresa già insolvente, la conseguenza non è solo il risarcimento del danno: il contratto è nullo e le somme erogate non si ripetono. L'ordinanza della Cassazione del 13 luglio 2026 chiarisce che l'abuso può essere accertato in via incidentale dal giudice fallimentare, senza chiamare in causa la banca e anche solo per indizi, e che il cessionario acquista il credito con tutti i vizi del titolo.

Avv. Gladys Castellano · 23 agosto 2026

Saldo zero ed estratti conto prodotti in appello: la Cassazione conferma che la tardività non si recupera

La Cassazione, con l'ordinanza n. 24611 del 12 agosto 2026, conferma che gli estratti conto non depositati entro i termini dell'art. 183 c.p.c. non possono essere prodotti in appello, e che l'istanza di esibizione formulata dalla controparte non rimette in termini chi aveva l'onere della prova. Una pronuncia che si colloca a monte del dibattito sul saldo zero e ne condiziona l'applicazione.

Avv. Gladys Castellano · 22 agosto 2026

Segnalazione in Centrale dei Rischi: come verificare se chi ti ha segnalato ha davvero le prove

Chi ti ha segnalato deve avere in mano i documenti che giustificano quel numero. Due richieste, due fondamenti normativi diversi, e un punto che quasi nessuno verifica: se il credito è stato ceduto, il nuovo titolare non eredita la segnalazione — deve rifarla lui.

Avv. Gladys Castellano · 12 luglio 2026

Conto corrente senza contratto scritto: quando gli addebiti della banca sono nulli e ripetibili

Con l'ordinanza n. 22606/2026 la Cassazione torna sulla forma scritta dei contratti bancari: gli addebiti non pattuiti per iscritto sono nulli e ripetibili, ma il correntista deve provare anche il limite del fido per vincere l'eccezione di prescrizione. E l'azione va rivolta alla banca, non alla SPV.

Avv. Gladys Castellano · 07 luglio 2026

La segnalazione a sofferenza in Centrale dei Rischi: presupposti di legittimità, oneri dell’intermediario e strumenti di tutela del segnalato

Il mero inadempimento non basta: la segnalazione a sofferenza richiede una valutazione complessiva della situazione patrimoniale del debitore. Analisi di Cass. 5593/2026 e degli strumenti di tutela.

Avv. Gladys Castellano · 02 luglio 2026

Segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi: non basta l'inadempimento, serve una valutazione complessiva del debitore

Il Tribunale di Napoli conferma: la segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi richiede una valutazione complessiva del debitore, non un mero inadempimento. Cancellazione immediata e penale di 500 €/giorno a carico dell'intermediario.