Gli Osservatori

Ho voluto gli Osservatori per una ragione di metodo. Nelle materie di cui mi occupo il diritto vivente si forma in larga parte nelle aule dei tribunali, attraverso provvedimenti che raramente giungono alle riviste e che, quando vi giungono, sono conosciuti per lo più attraverso una massima. La massima seleziona e talvolta tradisce: il principio enunciato si comprende davvero soltanto alla luce della vicenda decisa e della motivazione che lo sorregge.

Ogni Osservatorio raccoglie perciò i provvedimenti di una materia nel loro testo integrale, dalla Corte di giustizia dell’Unione europea e dalla Corte di cassazione fino ai giudici di merito. Accanto ai provvedimenti si trovano schede pratiche, pensate per orientarsi nella materia, che rinviano sempre al testo vigente delle norme. Il lavoro si rivolge tanto a chi si trova nella situazione descritta quanto ai colleghi e ai professionisti che cercano un riscontro puntuale.